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DANCALIA GIBUTI

NOTA BENE: Laccessibilità del Tigray è da confermare nelle settimane precedenti al viaggio, in base alle correnti condizioni di sicurezza: in alternativa, l’itinerario in Dancalia non partirà da Makallè, ma seguirà un percorso andata e ritorno partendo da Semera

«Ho visto cose che voi umani non potete immaginare…». Ci perdonerete la citazione, ma non c’è altro modo per descrivere la surreale bellezza dalla Dancalia, uno dei luoghi più desolati e inospitali al mondo che si estende tra Etiopia dell’est, Eritrea e Gibuti. Con mezzi 4×4 e guida locale ci addentreremo nelle terre degli Afar, i nomadi del sale, per scoprire alcuni dei paesaggi più incredibili del nostro pianeta: grandi laghi salati, crateri ricolmi di lava, psichedelici campi vulcanici multicolore con sorgenti termali acide e verdissime, geyser e deserti. Erta Ale, Dallol e Assale sono nomi che potranno essere sconosciuti ai più, ma vi resteranno impressi nella mente dopo questo viaggio spaziale!

Il tocco BHS

Niente mordi e fuggi né «facili» voli interni: la nostra Dancalia è una vera e propria spedizione on the road! Partendo dalle  chiese rupestri del Tigray, regione separatista uscita nel 2022 da una sanguinosa guerra civile, attraverseremo l’intera depressione di Dancalia, dormendo in tenda e nei villaggi improvvisati Afar, spostandoci lungo la Rift Valley africana, culla dell’umanità. Via terra ci sposteremo a Gibuti, piccola gemma del corno d’Africa fuori dalle rotte turistiche, dove resteremo ammaliati da laghi salati straordinari e isole paradisiache nell’oceano Indiano

 

Highlights

 La psichedelia multicolore dei vulcani di Dallol

 L’ascesa notturna ai laghi di lava dell’Erta Ale

 La magia del 4×4 e tenda, tra Etiopia e Gibuti 

 Gli scenari onirici dei laghi Abbe e Assal

Dove dormiamo

Hotel 3* in città, in Dancalia semplici guesthouse, casupole locali, tenda

Come ci spostiamo

Jeep 4×4 con driver privato

Rating

Viaggio in 4×4 con driver locali in un territorio non abituato al turismo, deserto e con pochissime infrastrutture. E’ previsto un trekking piuttosto lungo ma non particolarmente difficile sull’Erta Ale. Il richiede grande spirito di adattamento per le molte notti in tenda e in villaggi locali, senza possibilità di lavarsi con acqua corrente. Per ragioni di sicurezza, il margine di autonomia negli spostamenti e nelle visite è limitato

Per altre informazioni sui nostri viaggi, consulta la sezione FAQ.

Itinerario viaggio

Headline

Day 1-2: Arrivo in Etiopia

DAY 1: partenza dall’Italia con volo per Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia

DAY 2: arrivo a Addis Abeba e volo interno per Makallè, il capoluogo del Tigray, regione del nord dell’Etiopia reduce da due anni di sanguinosa guerra con il governo centrale. In seguito alla pace del 2 novembre 2022, sarà possibile tornare a visitare il Tigray e entrare in Dancalia da nord. Check-in in hotel a Makallè e visita libera della città, del Memoriale dei martiri del Fronte di Liberazione del Tigray e del palazzo dell’imperatore Giovanni IV

(NB: l’accessibilità del Tigray è da confermare nelle settimane precedenti al viaggio: in alternativa, l’itinerario in Dancalia non partirà da Makallè, ma seguirà un percorso andata e ritorno partendo da Semera)

Day 3: Chiese rupestri del Tigray

Mattina e pomeriggio: accompagnati da una guida locale, giornata dedicata alle chiese rupestri del Tigray. Itinerario a nord di Makallè, lungo strade tortuose di montagna tra gli affascinanti picchi di arenaria dei monti Gheralta, tra i quali si nascondono più di 150 chiese ortodosse scavate nella roccia, alcune delle quali risalenti a più di 1000 anni fa. Tra le chiese più rilevanti vi sono Abreha e Atsbeha, la più facile da raggiungere, adornata da pregevoli affreschi, la chiesa di Mariam Papasit e l’incredibile Abune Yemata Guh, situata in cima a un grande monolite in posizione straordinaria su di un canyon sottostante, raggiungibile con una vera e propria arrampicata a mani nude su una parete verticale e esposti passaggi a strapiombo: chi avrà il coraggio di tentare la salita? Rientro a Makallè in serata

Sera: cena e serata a Makallè

Day 4: arrivo in Dancalia – Dallol

Mattina: partenza in 4×4 da Makallè verso la depressione di Dancalia, nota anche come depressione degli Afar, il fiero popolo nomade che abita questo angolo selvaggio e inospitale del mondo. Pranzo presso il villaggio di Berhale

Pomeriggio: spostamento lungo piste accidentate verso Dallol, uno dei luoghi più incredibili della Terra: un vero e proprio delirio psichedelico multicolore, costituito da un vulcano attorno al quale ruotano geyser, sorgenti termali acide, pinnacoli sulfurei color giallo zafferano, terrazze di sale, zolfo e ossido di ferro dai colori più disparati, dove le acque acide verde elettrico ribollono in un’intensa attività idrotermale. Un vero e proprio caleidoscopio di colori che non ha eguali sulla Terra! Spostamento verso il vicino lago Assale e notte nelle capanne degli Afar nel villaggio di Ahmed Ela, dove i pochi residenti vivono in condizioni di estrema povertà nei difficili ambienti della Dancalia

Sera: cena e notte a Ahmed Ela

Day 5: Dallol e Lago Assale

Mattina e pomeriggio: giornata dedicata alla visita approfondita dei campi di Dallol e del lago Assale, già ammirati il giorno precedente al tramonto. Si tratta di uno dei luoghi più inospitali del nostro pianeta, dove le temperature possono raggiungere i 60°, con continue esalazioni di gas tossici e minacciato da una situazione geopolitica instabile. Ma a tanta ostilità fa da contraltare una bellezza realmente impareggiabile. In questi lande così desolate sopravvivono le tribù nomadi degli Afar: sarà possibile vederli all’opera nell’estrazione del sale, che ancora oggi avviene secondo rudimentali tecniche manuali, e con un po’ di fortuna anche imbattersi nelle carovane di cammelli che trasportano il sale dal lago Assale a Makallè, dove verrà poi venduto nei mercati cittadini. Nel pomeriggio, spostamento verso il villaggio di Abale e sistemazione in guesthouse locale

Sera: cena e notte in guesthouse a Abale

Day 6: Vulcano Erta Ale

Mattina: mattinata dedicata al trasferimento verso il vulcano Erta Ale, uno dei luoghi simbolo della Dancalia etiope. Si tratta di una catena di vulcani che si estende dalle pianure di sale a sud del lago Assale fino al lago Afrera, lungo la Rift Valley, la faglia che marca la divisione tra la placca araba e quella africana

Pomeriggio: arrivo al campo base dell’Erta Ale, il cratere più attivo che dà il nome a tutta la catena, e inizio della salita sul vulcano. Si tratta di un trekking piuttosto impegnativo che in circa 4 ore risale dalla depressione dell’Afar al di sotto del livello del mare fino a quota 613 metri. La fatica viene ripagata dallo spettacolo di uno dei pochissimi laghi di lava al mondo sempre attivi, sul quale pinnacoli di basalto navigano come iceberg

Sera: serata dinanzi allo spettacolo dell’Erta Ale, e discesa al campo base in nottata

Day 7: Lago Afrera e arrivo a Semera

Mattina: partenza dal campo base dell’Erta Ale lungo la Rift Valley. Quest’area è stata abitata sin dalla preistoria, ed è proprio nella depressione dell’Afar che sono stati ritrovati i resti di Lucy, il più antico antenato dell’essere umano che sia mai stato analizzato. Nei pressi del lago Afrera si iniziano a incontrare sparuti villaggi di casupole appartenenti agli Afar, dediti all’estrazione del sale

Pomeriggio: pranzo presso il lago Afrera, noto in Italia con il nome di lago Giulietti, in onore dell’esploratore italiano Giuseppe Maria Giulietti, ucciso in questa regione nel 1881. Il lago Afrera ha un altissimo tasso di salinità, ed è uno dei pochi balneabili in Dancalia: si potrà quindi galleggiare sulla sua superficie, come accade in altri laghi salati del mondo. Trasferimento lungo strada asfaltata a Semera, città dell’Etiopia ai margini sud della depressione dancalica che sancirà, anche se solo per una sera, il rientro alla civilizzazione

Sera: cena a Semera e notte in hotel

Day 8: Lago Abbe

Mattina: sveglia molto presto e trasferimento verso Galafi, cittadina di confine tra Etiopia e Gibuti. Salutate le nostre guide etiopi, attraversamento della frontiera e ingresso in Gibuti, piccolo stato del corno d’Africa affacciato sull’ oceano Indiano all’imbocco del mar Rosso. Incontro con le guide di Gibuti e trasferimento di circa 3 ore su piste sconnesse nell’ovest del paese fino alla cittadina di Dikhil, dove è prevista la sosta pranzo

Pomeriggio: prosecuzione dell’itinerario off-road verso le sponde del lago Abbe, bacino salato condiviso tra Gibuti e Etiopia alle propaggini meridionali della depressione dancalica. Gli scenari sono dominati da straordinari picchi di calcare, alti fino a 50 m, e dalle acque del lago ricolme di fenicotteri. Tramonto straordinario sui pinnacoli del lago Abbe, e campeggio in tenda lungo le sue sponde

Sera: cena e serata in camping sulle rive del lago Abbe

Day 9: Lago Assal e arrivo a Gibuti

Mattina: alba rossa tra i pinnacoli del lago Abbe, visita delle sorgenti di acqua termale e passeggiata lungo le sponde del lago per ammirare i fenicotteri, circondati da un paesaggio lunare. Spostamento verso est, seguendo le vecchie piste che conducono al vicino oceano Indiano

Pomeriggio: pranzo lungo strada a Dikhil e arrivo al lago Assal, la perla del Gibuti, dove la depressione dancalica culmina nel punto più basso dell’intera Africa, a 155 metri sotto il livello del mare. Soste al canyon Dimbya e presso punti panoramici sulla baia di Ghoubet, e discesa al lago, che stupisce per le sue acque celesti e i suoi paesaggi scolpiti da colate laviche, crateri vulcanici e composizioni di sale modellate dal vento. Nel tardo pomeriggio, arrivo a Gibuti, omonima capitale del paese affacciata sull’oceano Indiano, importante porto commerciale lungo le rotte che passano dal canale di Suez. Check-in in hotel

Sera: cena e serata a Gibuti

Day 10: Isola di Moucha

Mattina e pomeriggio: per chiudere in bellezza un viaggio tanto intenso in uno dei luoghi più inospitali e desolati del pianeta, Gibuti ci regala un angolo di meraviglia marina a soli 15 km a largo della capitale. La giornata odierna sarà infatti dedicata all’escursione alla piccola isola di Moucha, situata all’imbocco del golfo di Tadjourah, dove l’oceano Indiano si incanala nel mar Rosso. L’isola deserta è un vero e proprio idillio incontaminato che vede pochissimi turisti. Qui sarà possibile camminare tra le mangrovie, rilassarsi tra le lingue di finissima sabbia bianca con dei bagni nelle acque turchesi, e fare snorkeling e diving tra tantissimi pesci e flora marina nell’acquario naturale di Moucha. Nei mesi tra novembre e gennaio, in alternativa sarà possibile imbarcarsi dalla spiaggia di Arta per un’emozionante uscita di snorkeling con gli squali balena, che transitano nelle acque di Gibuti nei mesi invernali

Sera: cena e serata a Gibuti

Day 11-12: Gibuti e rientro in Italia

DAY 11: free time a Gibuti in attesa del volo con scalo per rientro in Italia. A seconda dell’orario di partenza sarà possibile dedicarsi all’esplorazione della città, dei suoi mercati e delle spiagge cittadine, oppure dirigersi a Arta per uscite di snorkeling sulla barriera corallina. Volo per l’Italia con scalo

DAY 12: arrivo in Italia… E alla prossima avventura!

Scegli quando partire

Blocca online con 100€

MARZO
01-12
Dancalia Gibuti
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Confermato
3400

3.400,003.635,00Scegli

IL PREZZO INCLUDE

  • volo internazionale
  • volo per Makallè
  • spostamenti con 4×4 privati in Dancalia
  • tutte le notti con colazione
  • coordinatore italiano per tutta la durata del viaggio
  • assicurazione medica (fino a 100.000€)

IL PREZZO NON INCLUDE

Bagaglio da stiva, cassa comune, extra, visti di ingresso, spese personali e quanto non espressamente indicato

CASSA COMUNE: 500€

  • pranzi e cene day 3 al day 9
  • guide locali per tutta la durata del viaggio
  • accessi a parchi e campi base
  • spese del coordinatore e delle guide
  • carburante

DOCUMENTI

Necessario passaporto con validità 6 mesi dalla data di rientro

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